2013-03-08

Dinner # 7

Caratteristica di molti dorama è quella di incentrare a rotazione le puntate sui personaggi secondari. Così è anche in Dinner, con la variante che in questo caso a essere al centro della vicenda narrativa oltre a un personaggio del personale del ristorante italiano di Tokyo Roccabianca vi è ogni volta anche un commensale.
Questa volta l'attenzione è rivolta al giovane Furuta Hiromi, l'ultima ruota del carro in cucina, con mansioni di lavapiatti e preparazione dei materiali grezzi, a cui non è consentito cucinare le portate da servire ai tavoli.
L'insulto che più gli viene rivolto è quello di 足手まとい (ashidematoi), ovvero impiccio, palla al piede.
Convinto da Imai a tornare al lavoro dopo che una sera aveva deciso di piantare tutto, cercherà di ritrovare fiducia in se stesso con l'aiuto dei colleghi, ma fondamentale sarà un colloquio fuori dal locale con la stella del calcio Kuroki, amico dello chef Ezaki in quanto venti anni prima si erano conosciuti in Italia, lui giocatore in un club minore ed Ezaki cuoco in un locale.
Kuroki ricorda a Furuta come anche Ezaki all'inizio lavasse solo piatti e come con pazienza avesse piano piano dimostrato tutte le sue qualità culinarie.
Il quarantaquattrenne Kuroki (chiara allusione al quarantaseienne Miura Kazuyoshi  (primo giapponese a giocare in Italia nel Genoa nel 1994-95 e unanimemente riconosciuto una leggenda tanto da meritare il nome di "King Kazu") che quest'anno giocherà in J2 con Yokohama FC) è in procinto di lasciare l'attività calcistica per fare, ben pagato, il commentatore.
Ezaki comprende che in realtà l'unica vera passione di Kuroki è tirare calci ad un pallone, in qualsiasi serie calcistica sia e per farglielo capire, quando gli viene chiesto di preparare un piatto all'amico, gli serve un semplice piatto di spaghetti aglio,olio e peperoncino.
Capita l'antifona, alla conferenza stampa indetta per l'addio al calcio, in realtà Kuroki annuncia che giocherà in una piccola squadra dell'Hokkaido, i Salmon, dotata di un campo tutto buche e pietre (per inciso Miura nel 2012 giocò per poco a futsal nell'Espolada Hokkaido).
Nella foto da notare alla parete la maglia numero 8 di Antonio Conte, per fare l'ambiente italiano e calcistico.

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