2008-08-05

Le speranze di vittoria giapponese a Pechino 2008

Un articolo del Japan Times del 3 agosto fa il punto su quali sport e su quali atleti i giapponesi fanno maggior affidamento per salire sul podio negli imminenti Giochi Olimpici di Pechino. Il Giappone ha ottenuto ai Giochi Estivi 2004 37 medaglie, di cui 16 ori, superando quello che era il record ottenuto a Tokyo 1964 con 29, per cui la gente è curiosa di sapere quale livello di successo bisogna aspettarsi dai Giochi di Pechino. In cima alla lista delle centinaia di atleti presenti (339 di cui 170 uomini e 169 donne, per una spedizione complessiva di 576 persone comprendente 237 funzionari) c'è sicuramente il nuotatore Kosuke Kitajima: il 25enne residente a Tokyo ha vinto due medaglie d'oro ad Atene nei 100 e 200 metri rana ed è più forte di quanto lo fosse quando si accesero i riflettori su di lui quattro anni fa. Indossando lo Speedo's LZR Racer a giugno ai Japan Open, Kitajima lo ha dimostrato stabilendo il record del mondo dei 200 rana in 2 minuti 7 secondi 51 centesimi, mandando un messaggio al suo rivale numero uno, lo statunitense Brendan Hansen. Questi intanto non si è qualificato ai trials sui 200 ma i due si affronteranno comunque nei 100 rana. Come avvenne ad Atene con la conquista del bronzo nella 4x100 misti, Kitajima potrebbe inoltre dare un grande apporto in tale staffetta.
Nel nuoto aspettative anche su Ai Shibata, che difende l' oro sugli 800 stile libero donne di Atene dopo risultati contrastanti in questi anni, e sui bronzi di Atene Tomomi Morita, (100 dorso uomini), Reiko Nakamura (200 dorso donne) e Yuko Nakanishi (200 farfalla donne).
Nel nuoto sincronizzato si spera di raggiungere risultati simili ai due argenti nel duo e nella gara a squadre di quattro anni fa.
Nella lotta, punta di diamante è Saori Yoshida nello stile-libero. L'olimpionica di Atene nella categoria 55 kg ha visto la suo striscia vincente di 119 match vinti finire a gennaio e vuole ribadire la sua supremazia. Kaori Icho difenderà il suo titolo olimpico nella categoria 63 kg, sua sorella Chiharu Icho, l'argento nei 48 kg e Kyoko Hamaguchi il bronzo nei 72 kg.
Ad Atene la squadra di judo giapponese conquistò 10 medaglie, di cui 8 del metallo più prezioso, dimostrando una assoluta supremazia. I nomi di spicco sono quelli di Keiji Suzuki, il Capitano della Squadra Olimpica del Giappone, impegnato nella categoria 100 kg e che vinse l'oro nei +100 kg e Ryoko Tani, che mira al suo terzo titolo olimpico nella categoria 48 kg femminile dopo i due argenti di Barcellona ed Atlanta, e che è divenuta nel frattempo mamma di Yoshiaki, bambino che ha ora 2 anni.
Nel baseball grandi speranze: venendo da un bronzo ad Atene e da un titolo nell'edizione inaugurale del World Baseball Classic nel 2006, l' "Hoshino Japan" è favorito per l'oro. Ottenere meno sarebbe una delusione per Yu Darvish, Shinnosuke Abe e Co.
Buone prospettive anche nel softball, bronzo in Grecia e vicecampione ai campionati del mondo del 2006, con l'asso lanciatrice Yukiko Ueno a trascinare la squadra. Per le nazionali di baseball e softball, sport esclusi dal programma olimpico di Londra 2012, una ultima opportunità di farsi notare.
Mizuki Noguchi cercherà nella maratona femminile di ripetere la vittoria di Atene e di continuare la striscia di vittorie giapponesi iniziata a Sydney 2000 con Naoko Takahashi in Sydney. L'altro oro di Atene nell' atletica leggera, Koji Murofushi, 14 volte campione nazionale nel lancio del martello, cercherà di ripetersi, questa volta senza l'ausilio della squalifica per doping del suo avversario di quattro anni fa, Adrian Annus.
Nella ginnastica artistica, occhi puntati sui reduci della squadra maschile che fu bronzo ad Atene, Hiroyuki Tomita, anche argento alle parallele, e Takehiro Kashima, bronzo nel cavallo con maniglie.
Riflettori puntati inoltre anche su altre icone dello sport giapponese con minori possibilità di successo ma amate dal pubblico, come la pongista Ai Fukuhara, il duo di badminton Ogura/Shiota, la sollevatrice di pesi Hiromi Miyake. Sempre possibili poi le sorprese da parte di elementi di seconda linea, come ad esempio il duo di canottaggio Daisaku Takeda/Kazushige Ura.

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