2008-02-23

Ozone Makoto - 小曽根真




Makoto Ozone (sito ufficiale), nato a Kobe nel 1961, è un figlio d’arte perché suo padre, Minoru, era considerato uno dei migliori organisti jazz del suo Paese. Makoto cominciò a suonare l’organo a 4 anni e adolescente si convinse a passare al pianoforte dopo aver ascoltato Oscar Peterson. Nel 1980 la grande svolta con la decisione di andare a studiare composizione e arrangiamento alla Berklee, e lì conobbe il vibrafonista Gary Burton, che ne intuì subito le grandi potenzialità e che lo trattò come uno degli allievi prediletti. Non passò molto tempo e Makoto Ozone mise in luce le sue qualità: una superiore capacità di improvvisatore, grande tecnica strumentale, assimilazione del linguaggio pianistico del jazz. Contemporaneamente continuava a studiare musica classica. Nel 1983 aprì il festival di New York con un recital alla Carnegie Hall, l’anno successivo incise il primo disco con la CBS, nel 1985 diventò membro fisso del quartetto di Burton e si esibì in duo con Michel Petrucciani al Playboy Festival. Nel 1989 il ritorno in Giappone e il passaggio alla Victor Music Entertainment. Ozone si accosta al sintetizzatore e si cimenta anche come presentare di uno show televisivo. Ancora cambio di etichetta nel 1994 (Verve Polydor) con il ritorno a focalizzarsi sul jazz acustico. Esce il suo primo album da solista "Breckout". La sua tecnica sopraffina colpisce anche il grande Chick Corea, che conoscendone le doti anche con riferimento al repertorio classico lo vuole al suo fianco nel suo arrangiamento del Doppio Concerto per pianoforte in Mi min di Mozart. Continua intanto la collaborazione con Burton: l'album "Face to Face" è del 1995.
Nel 1996 l'incontro con il bassista Kiyoshi Kitagawa (rimpiazzato da James Genus nel 2000) e il batterista Clarence Penn con la formazione di "The Trio". Nel 1998 ha pubblicato "Dear Oscar", un tributo al grande Oscar Peterson, che si è dichiarato "assolutamente deliziato" dall'ascolto del disco, tanto che ne è nata una grande amicizia con il suo più giovane collega.
Nel 1999 è a New York per concentrarsi maggiormente sulla sua attività musicale. Ha vinto più volte un sondaggio dei lettori di Swing Journal, la più popolare rivista jazz in Giappone, per due anni di fila dal 2000. Il suo album Vertuosi con Gary Burton, ha ricevuto la nomination alla 45a edizione dei Grammy Awards nel febbraio 2003. Ha ricevuto una laurea honoris causa dal Berklee College of Music nello stesso anno. Ozone è stato anche coinvolto attivamente nella musica classica negli ultimi anni. Ha suonato e ha condotto il suo originale concerto per pianoforte con la Mogami Yamagata Symphony Orchestra per la cerimonia di apertura della 18a annuale Kokumin-Bunkasai in Yamagata nel 2003 e proprio oggi ha concluso una serie di concerti con la Osaka Philharmonic Orchestra diretta da Eiji Oue. Oltre alla musica classica ha frequentato con estremo successo i territori della musica brasiliana e del tango.
Dal 2006 accanto all'attività del trio, Ozone porta avanti il progetto di una sua big band chiamata "No Name Horses": con essa ha già inciso un album e si è esibito in numerosi concerti, compresa la sua prima apparizione al Tokyo Jazz Festival nel settembre 2007.
La sua ultima incisione, parte di una numerosa discografia, è "Falling in Love Again", primo album per solo piano dopo 13 anni.
Per chi stesse seguendo il dorama Ashita no Kita Yoshio, la colonna sonora è di Ozone.
Video (la maggior parte con Gary Burton). Sotto due video da solista (Bienvenidos Al Mundo e Tanoshii omoide wa doko e).

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